
Ultima modifica 12.04.2026 / Autore: Dott. Antonio Marra
I laser sono una classe di dispositivi versatili e sicuri che consentono di trattare una miriade di disturbi, patologie ed altre condizioni. Che siano ablativi o meno, i laser sono largamente utilizzati per il trattamento di inestetismi del viso e consentono di ottenere importanti risultati sula piano della biorivitalizzazione cutanea.
Con trattamento laser per il viso si intendono una serie di tecniche laser finalizzate a trattare inestetismi e disturbi localizzati nel distretto del viso. È consuetudine identificare con trattamento laser viso la specifica tipologia di trattamenti finalizzati ad eliminare o ridurre l’ invecchiamento cutaneo, principalmente rughe, lassità e macchie cutanee. Lo strumento utilizzato per ottenere questi risultati è il laser ovvero una tecnologia in grado si sfruttare le peculiarità di un fascio di luce concentrata.
Le modalità di azione del laser sono riconducibili alle modalità di azione del laser stesso: i laser ablativi, ad esempio, producono un’ablazione, una rimozione, di tessuti per stimolare i processi di rigenerazione cellulare; il laser non ablativi non rimuovono o danneggiano i tessuti ma agiscono in profondità stimolando le strutture cellulari, in particolare i fibroblasti i principali attori deputati a produrre nuovo collagene ed elastina.
Il laser per il viso si pone come obiettivo la rimozione o la diminuzione degli inestetismi del viso. Questo obiettivo può essere raggiunto mediante diverse tecniche; ma nello specifico, il laser, consente di ottenere risultati positivi e duraturi in tempi relativamente limitati e senza alcun rischio e controindicazioni.
I trattamenti laser per il viso sfruttano due principali tecnologie che concentrano la propria azione sulla stimolazione profonda delle cellule del derma o sulla stimolazione indiretta mediante l’ablazione di strati superficiali di cute. Con quest’ultima modalità la pelle viene danneggiata in punti precisi con lo scopo di indurre la ricostruzione dei tessuti e dunque la produzione di tutte quelle componenti centrali nella vite della pelle, come collagene, elastina ed acido ialuronico.
Il laser viso è consigliato in una moltitudine di situazioni sia in fase preventiva che con disturbo in corso. È, inoltre, una tecnica priva di controindicazioni e rischi importanti per la salute tanto da essere largamente utilizzata senza effetti collaterali significanti riportati. L’uso di questa tecnica di medicina estetica, così come tutti gli altri trattamenti di competenza medica, è sicura se effettuata da personale medico qualificato, in strutture idonee e che rispettino le regole previste dalle norme sanitarie.
L’azione del laser viso si concentra su:
Il trattamento laser rughe viso è studiato per incentivare processi di biorivitalizzazione cutanea sia attraverso il laser stesso che mediante l’ausilio di altre tecniche complementari come i filler all’acido ialuronico, la mesoterapia, la carbossiterapia, ecc. Il trattamento laser viso prevede l’uso di laser frazionati CO2 con l’intento di esfoliare e “ablare” la cute superficialmente.Il trattamento standard ha una durata di 30/60 minuti ed è effettuato in regime ambulatoriale con anestesia locale.
Il laser viene utilizzato per eliminare piccolissime porzioni di cute superficiale al fine di stimolare una risposta cellulare tale da produrre nuovo collagene ed elastina. Il processo può produrre effetti visibili o meno a secondo della tipologia di laser, dalla strategia d’azione e dalle finalità del medico. La stimolazione cutanea non ha effetti definitivi per cui è consigliato ripetere il trattamento almeno una volta all’anno.
Anche per i brufoli il trattamento laser si è dimostrato molto efficace sia in fase di infiammazione che per gli esiti cicatriziali prodotti dai foruncoli. Il laser utilizzato nella fase infiammatoria è finalizzato alla riduzione della secrezione delle ghiandole sebacee con l’obiettivo di ridurre le cause che concorrono alla formazione dell’acne.
La tecnica laser utilizzata per il trattamento degli esiti da acne, invece, mira a “riaprire” le cicatrici prodotte dal disturbo per stimolare la pelle a produrre nuove cellule sane per ricostruire i tessuti. La durata di questo tipo di interventi è definitiva e può ridurre sensibilmente, o eliminare, gli esti cicatriziali lasciati dai comuni brufoli.
Le macchie cutanee sono un problema molto comune che può insorgere sia come conseguenza di patologie o disturbi, sia come risultato di esposizione solare prolungata, invecchiamento cutaneo, processi cicatriziali anomali e cause ancora poco note.
Il laser utilizzato in questo caso è quello che comunemente viene definita luce pulsata, una tecnica che sfruttando la fototermolisi selettiva permette di trattare solo le macchie senza intaccare le aree della cute sane e normo-pigmentate.
Al termine di una seduta laser, di qualsiasi tipologia, la pelle risulta generalmente irritata, arrossata e accaldata. A seconda del trattamento eseguito, il laser può produrre ablazione cutanea e perciò processi cicatriziali identificabili con la formazione di trasudato sieroso. L’uso di unguenti e creme aiuta ad evitare la formazione di croste e permettono la corretta nutrizione della cute.
Gli effetti collaterali più comuni, come gli edemi, tendono a riassorbirsi nelle 72 ore successive alla seduta mentre un definitivo recupero è dipendente dai tempi di guarigione e dal corretto utilizzo di farmaci ed unguenti fondamentali per il processo di cicatrizzazione.
Il numero di sedute dipende dall’inestetismo da trattare, dal tipo di laser utilizzato e dalle caratteristiche della pelle. Per il ringiovanimento cutaneo sono generalmente consigliate da 3 a 5 sedute, mentre per cicatrici o macchie possono essere necessari protocolli differenti. Il medico valuterà il piano terapeutico più adatto durante la visita.
I primi miglioramenti possono essere visibili già dopo alcune settimane, ma i risultati più evidenti si osservano generalmente dopo 2-3 mesi, quando la produzione di nuovo collagene è più attiva. I tempi possono variare in base al tipo di trattamento eseguito.
La maggior parte dei pazienti riferisce un fastidio lieve o moderato, spesso descritto come una sensazione di calore o piccoli pizzichi. Nei trattamenti più intensi può essere applicata una crema anestetica per aumentare il comfort durante la seduta.
Una seduta dura mediamente dai 20 ai 60 minuti, a seconda dell’estensione dell’area trattata e della tecnologia laser utilizzata.
I risultati possono mantenersi per molti mesi o anche anni, soprattutto se il paziente protegge la pelle dal sole, segue una corretta skincare e mantiene uno stile di vita sano. Il naturale processo di invecchiamento, tuttavia, continua e può rendere utili sedute di mantenimento.
Il periodo ideale è l’autunno o l’inverno, quando l’esposizione ai raggi UV è minore. Dopo il trattamento è infatti importante evitare il sole diretto e utilizzare quotidianamente una protezione solare ad ampio spettro.
No. Dopo il trattamento è consigliabile evitare l’esposizione diretta al sole per alcune settimane, seguendo le indicazioni del medico. L’utilizzo quotidiano di una crema con SPF elevato aiuta a ridurre il rischio di macchie cutanee.
Dipende dal tipo di laser utilizzato. Nei trattamenti non ablativi il trucco può essere spesso applicato già dopo 24 ore, mentre dopo un laser ablativo è generalmente necessario attendere la completa riepitelizzazione della pelle, secondo le indicazioni del medico.
Sì. I laser frazionati e i laser non ablativi stimolano i fibroblasti, le cellule responsabili della produzione di collagene ed elastina. Questo processo, chiamato neocollagenesi, contribuisce a migliorare tono, elasticità e compattezza della pelle nel corso delle settimane successive al trattamento.
Il trattamento può essere controindicato in presenza di infezioni cutanee attive, gravidanza in alcune situazioni, assunzione di farmaci fotosensibilizzanti o recente esposizione intensa al sole. È sempre necessaria una valutazione medica prima della procedura.
No. Il trattamento riduce la profondità delle rughe e migliora la qualità della pelle, ma non arresta il naturale processo di invecchiamento. Per mantenere i risultati possono essere consigliate sedute periodiche di mantenimento.
Il laser ablativo rimuove in modo controllato gli strati superficiali della pelle, garantendo un importante effetto di rinnovamento ma con tempi di recupero più lunghi. Il laser non ablativo, invece, agisce in profondità senza asportare la cute, stimolando la produzione di collagene con un recupero generalmente più rapido.
Fonti: